DOCUMENTI
Ai cittadini italiani adulti non occorre alcun visto ed
è consentita una permanenza fino a 90 giorni.
I minori di 15 anni, invece, necessitano del passaporto.
FUSO ORARIO: 1 ora avanti rispetto al meridiano di Greenwich
MONETA:
Fiorino ungherese (forint, Ft)
L'Ungheria resta una meta economica per i turisti stranieri
Si possono cambiare soldi in contanti e travellers' cheque
fino a 30.000 Ft nelle banche e nelle agenzie di viaggio,
pagando una commissione compresa in genere tra l'1 e il
2%. Gli uffici postali cambiano quasi sempre i contanti
ma raramente gli assegni. Gli sportelli per il prelievo
automatico che accettano carte di credito e di debito sono
diffusi in tutto il paese, ma conviene sempre portare una
certa somma in valuta straniera (preferibilmente dollari
americani) nel caso in cui le carte non funzionino. Le carte
di credito sono accettate nei ristoranti di lusso e in negozi,
alberghi, autonoleggi, agenzie di viaggio e stazioni di
servizio.
IMPOSTE
SUL REDDITO
Con la L. 23 luglio 1980, n. 509 è stata ratificata
la convenzione internazionale tra Italia e Ungheria intesa
ad evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul
reddito e sul patrimonio.
La presente convenzione si applica alle persone che sono
residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti. L'espressione
"residente di uno Stato contraente" designa ogni
persona che, in virtù della legislazione di detto
Stato, è assoggettata ad imposta nello stesso Stato,
a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede
della sua direzione o di ogni altro criterio di natura analoga.
Se una persona fisica è considerata residente di
entrambi gli Stati contraenti, la sua situazione è
determinata nel seguente modo:
- detta persona è considerata residente dello Stato
contraente nel quale ha una abitazione permanente;
- quando essa dispone di una abitazione permanente in ciascuno
degli Stati contraenti, è considerata residente dello
Stato contraente nel quale si trova il centro dei suoi interessi
vitali, compresi gli economici;
- se non si può determinare lo Stato contraente nel
quale detta persona ha il centro dei suoi interessi vitali,
o se non ha un' abitazione permanente in alcuno degli Stati
contraenti, essa è considerata residente dello Stato
contraente in cui soggiorna abitualmente;
- se detta persona soggiorna abitualmente in entrambi gli
Stati contraenti ovvero non soggiorna abitualmente in alcuno
di essi, essa è considerata residente dello Stato
contraente del quale ha la nazionalità;
- se detta persona ha la nazionalità di entrambi
gli Stati contraenti o se non ha la nazionalità di
alcuno di essi, le autorità competenti degli Stati
contraenti risolvono la questione di comune accordo.
Se una persona giuridica è considerata residente
di entrambi gli Stati contraenti, si ritiene che essa è
residente dello Stato contraente in cui si trova la sede
della sua direzione effettiva.
IMPOSTE
CONSIDERATE
Le imposte cui si applica la Convenzione sono:
per quanto concerne l'Italia:
- l'imposta sul reddito delle persone fisiche;
- l'imposta sul reddito delle persone giuridiche;
- l'imposta locale sui redditi; ancorché‚ riscosse
mediante ritenuta alla fonte;
per quanto concerne la Repubblica Popolare Ungherese:
- le imposte sul reddito;
- le imposte sugli utili;
- l'imposta speciale d'impresa;
- l'imposta sulla proprietà edilizia;
- l'imposta sul valore delle proprietà edilizie;
- l'imposta sulle aree edificabili;
- il contributo di sviluppo comunale;
- il diritto sui dividendi e sui pagamenti di utili delle
società commerciali.
PROFESSIONI INDIPENDENTI
I redditi che un residente di uno Stato contraente percepisce
dall'esercizio di una libera professione o da altre attività
indipendenti di carattere analogo sono imponibili soltanto
in detto Stato, a meno che tale residente non disponga abitualmente,
nell'altro Stato contraente, di una base fissa per l'esercizio
delle sue attività. Se egli dispone di tale base,
i redditi sono imponibili nell'altro Stato ma unicamente
nella misura in cui sono imponibili a detta base fissa.
LAVORO SUBORDINATO
Gli stipendi e le altre remunerazioni analoghe che un residente
di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un'attività
dipendente sono imponibili soltanto in detto Stato, a meno
che tale attività non venga svolta nell'altro Stato
contraente. Se l'attività è quivi svolta,
le remunerazioni percepite a tal titolo sono imponibili
in questo altro Stato.
Le remunerazioni che un residente di uno Stato contraente
riceve in corrispettivo di un'attività dipendente,
svolta nell'altro Stato contraente, sono imponibili soltanto
nel primo Stato se:
- il beneficiario soggiorna nell'altro Stato per un periodo
o periodi che non oltrepassano in totale 183 giorni nel
corso dell'anno fiscale considerato;
- le remunerazioni sono pagate da o a nome di un datore
di lavoro che non è residente dell'altro Stato;
- l'onere delle remunerazioni non è sostenuto da
una stabile organizzazione o da una base fissa che il datore
di lavoro ha nell'altro Stato.
ASSISTENZA SANITARIA
L'assistenza sanitaria pubblica è adeguata, con sufficiente
disponibilità di medicinali. Vi sono numerose strutture
ospedaliere ed ambulatoriali anche se con attrezzature non
sempre dell'ultima generazione. Non esiste alcuna convenzione
con l'Italia in materia di assistenza sanitaria; pertanto
le eventuali spese mediche sono interamente a carico degli
interessati.
Non sono necessarie vaccinazioni preventive nè particolari
precauzioni igienico-sanitarie. Sono stati rilevati tuttavia
numerosi casi di meningite di tipo C, i cui focolai sono
stati individuati in due caserme a sud della capitale.