PERMESSO
DI SOGGIORNO
Ottenuta
un'offerta di lavoro ci si dovrà procurare un certificato
di residenza per un soggiorno superiore a 3 mesi. Ci si
deve recare al più vicino SERVICO DE ESTRANGEIROS
o Ufficio Stranieri. Anche i familiari hanno diritto al
permesso.
Per
identificare l’autorità competente ci si può
rivolgere al municipio del comune di residenza o alla direzione
o delegazione regionale corrispondente. Con la richiesta
del documento di soggiorno vanno presentati:
- una fotocopia di un documento di identità valido
(carta di identità o passaporto);
- tre fotografie formato tessera.
SANITA'
L’assistenza sanitaria in Portogallo è concessa
nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, a cui
hanno diritto tutti i cittadini portoghesi e quelli degli
Stati dell’Unione Europea. Il sistema in vigore è
quello dell’ASSISTENZA INDIRETTA: cioè le spese
mediche vanno pagate direttamente per poi chiedere il rimborso
alla cassa malattia; il rimborso è comunque in percentuale,
cioè una parte della spesa, tanto della visita medica
che delle medicine, è a carico del paziente. In caso
di ricovero ospedaliero si paga una specie di ticket.
IMPOSTE
L'imposta
sul reddito è autodeterminata annualmente. Rimborsi
e pagamenti devono essere fatti entro la fine di Maggio.
E'
necessario un codice fiscale rilasciato dal locale Ufficio
delle imposte su presentazione di un passaporto in corso
di validità. In un primo tempo è rilasciato
un codice temporaneo.
ALLOGGIO
Relativamente
costoso e difficile da reperire nei principali centri e
nelle aree turistiche.
Un
notevole vantaggio è rappresentato dall'alloggio
offerto insieme al lavoro.
DOCUMENTI
ESSENZIALI DA PORTARE
1
Passaporto valido o Carta d'identità
2 Certificati originali di nascita e di matrimonio
3 Formulario sanitario"E" pertinente
4 Formulari "E" pertinenti per i trasferimenti
nell' ambito della sicurezza sociale: curriculum vitae (tradotto);
copie delle qualifiche (rivolgersi all'Ufficio di collocamento
per l'equivalenza)
COME
FARE IL CURRICULUM VITAE
Curriculum
Europeo
A promuoverlo è la commissaria europea Viviane
Reding, con una Raccomandazione pubblicata nella Gazzetta
ufficiale delle comunità europea del 22 marzo 2002.
La Commissione Europea ha elaborato un format comune per
la stesura dei CV. Il CV Europeo, che può essere
redatto in formato cartaceo o elettronico, fornisce una
panoramica standardizzata e comprensibile in tutti gli Stati
membri del background educativo, delle competenze linguistiche
e delle esperienze lavorative. In questo modo le imprese
possono riconoscere in maniera immediata e trasparente le
qualifiche dei candidati, da qualsiasi Stato membro essi
provengano. L'obiettivo è facilitare l'accesso al
mercato del lavoro in Europa, rendendo il curriculum stesso
più efficace e favorendo la mobilità di studenti
e lavoratori
Il curriculum vitae nello standard europeo ha 6 sezioni:
- informazioni personali (i dati anangrafici e i recapiti)
- esperienze lavorative (dalla più recente)
- istruzione e formazione (percorso scolastico e eventuali
specializzazioni)
- capacità e competenze personali (skill acquisiti,
anche non certificati)
- ulteriori informazioni (note, referenze)
- allegati.
La parte più innovativa è quella relativa
alle competenze "supplementari": skill informatici
legati alle nuove tecnologie o capacità di relazione
e teamworking acquisite al di fuori dell'iter scolastico
(al lavoro, in famiglia, durante il tempo libero).
L'obiettivo è quello di far emergere le capacità
e le competenze linguistiche, artistiche, organizzative,
relazionali, tecniche; sia che siano accompagnate da certificati
sia che nascano da percorsi e esperienze non strutturate.
Un
curriculum vitae portoghese è compilato solitamente
in ordine cronologico e dovrebbe essere limitato a un massimo
di due o tre pagine.
Talvolta
viene allegata una fotografia.
Il
curriculum vitae deve essere strutturato seguendo i seguenti
punti:
· 1 Dati relativi alla persona
· 2 Studi (corsi inclusi)
· 3 Esperienza professionale
· 4 Attività extraprofessionale
Spesso
viene citata la conoscenza informatica.