DOCUMENTI
I cittadini italiani non hanno bisogno del visto per soggiorni
fino a tre mesi.
I permessi di soggiorno in genere sono rilasciati per un
periodo determinato, fino ad un massimo di 90 giorni. La
loro validità può essere prolungata su richiesta
presso gli Uffici Voivodali - Sezione Affari dei Cittadini,
Reparto Stranieri (Urzad Wojewódzki - Wydzial Spraw
Obywatelskich - Oddzial ds. Cudzoziemców).
A Varsavia
si trova in ul. Krucza 5/11, tel (48-2) 6255904.
I visti devono essere usati entro sei mesi dalla data del
rilascio.
SOGGIORNI INFERIORI A 90 GIORNI
Per il soggiorno in Polonia il visto non è richiesto
per i cittadini dei seguenti paesi:
- fino a 14 giorni - Hong Kong;
- fino a 30 giorni - Bulgaria, Estonia, Macedonia, Mongolia,
Romania;
- fino a 90 giorni - Andorra, Argentina, Austria, Belgio,
Cipro, Costarica, Croazia, Cuba, Danimarca, Finlandia, Francia,
Germania, Irlanda, Islanda, Italia, Liechtenstein, Lettonia,
Lituania, Lussemburgo, Malta, Monaco, Norvegia, Olanda,
Portogallo, Repubblica Ceca, San Marino, Slovacchia, Slovenia,
Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria, Uruguay, USA e i paesi
della Comunità degli Stati Indipendenti;
- fino a 6 mesi: la Gran Bretagna.
SOGGIORNI SUPERIORI A 90 GIORNI
I turisti che prevedono un soggiorno superiore ai 90 giorni
debbono registrarsi presso il Voivoda competente per il
luogo in cui risiede temporaneamente.
Per la richiesta del visto si deve presentare:
- il passaporto, la cui validità deve essere per
lo meno di un mese più lunga del termine della validità
del visto richiesto;
- il certificato di registrazione;
- la domanda di visto riempita sul posto;
- una dichiarazione (se il soggiorno supera i 90 giorni)
ed una marca da bollo.
FUSO ORARIO: 1 ora avanti rispetto al meridiano di Greenwich
MONETA:
Zloty polacco (zl/ )
Non è più conveniente come una volta, ma la
Polonia è ancora una destinazione economica per i
turisti.
In qualsiasi modo lo si porti, il denaro è abbastanza
al sicuro durante il viaggio in Polonia. I travellers' cheque
sono abbastanza facili da incassare dovunque si vada, ma
si ottiene un tasso di cambio leggermente migliore con il
denaro contante. Le carte di credito stanno diventando sempre
più diffuse, le si possono utilizzare per pagare
il conto negli alberghi e nei ristoranti più lussuosi,
nelle agenzie di noleggio e per i trasporti a lunga distanza.
Con le carte dei principali circuiti si può anche
prelevare denaro in contanti.
ASSISTENZA
SANITARIA
Per ricevere assistenza sanitaria ci si può rivolgere
a medici specialisti che lavorano nei consultori regionali
e negli ospedali, oppure ad alcune cooperative e studi privati.
Le prestazioni mediche si pagano indifferentemente in valuta
e in denaro locale. Per i casi urgenti il pronto soccorso
(tel. 999) è a disposizione 24 ore su 24 oppure si
può richiedere una visita a domicilio a pagamento.
Nei migliori alberghi esiste un servizio medico interno.
Informazioni sui servizi medici, valido 24 ore su 24 su
tutto il territorio: tel. 9439
A Varsavia :
- Informazioni sul servizio medico tel. (22) 266761
- Servizi medici privati e Cliniche) tel. (22) 278962
- Centro medico - Hotel Marriott
via Jerozolimskie 65/79 tel. (22) 6210646, 6305115
IMPOSTE
SUL REDDITO
Con la L. 21 febbraio 1989 n. 97 è stata ratificata
la convenzione internazionale tra l'Italia e la Polonia
per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni
fiscali in materia di imposte sul reddito.
La convenzione si applica alle persone che sono residenti
di uno o di entrambi gli Stati contraenti. L'espressione
"residente di uno Stato contraente" designa ogni
persona che, in virtù della legislazione di detto
Stato, è assoggettata ad imposta nello stesso Stato
a motivo del suo domicilio, della sua residenza, della sede
della sua direzione o di ogni altro criterio di natura analoga.
Tuttavia, tale espressione non comprende le persone che
sono assoggettate ad imposta in detto Stato soltanto per
il reddito che esse ricavano da fonti situate in detto Stato.
Se una persona fisica è residente di entrambi gli
Stati contraenti, la sua situazione è determinata
nel seguente modo:
- detta persona è considerata residente dello Stato
contraente nel quale ha un'abitazione permanente. Se essa
dispone di un'abitazione permanente in ciascuno degli Stati
contraenti, è considerata residente dello Stato contraente
nel quale le sue relazioni personali ed economiche sono
più strette (centro degli interessi vitali);
- se non si può determinare lo Stato contraente nel
quale detta persona ha il centro dei suoi interessi vitali,
o se la medesima non ha un'abitazione permanente in alcuno
degli Stati contraenti, essa è considerata residente
dello Stato contraente in cui soggiorna abitualmente;
- se detta persona soggiorna abitualmente in entrambi gli
Stati contraenti ovvero non soggiorna abitualmente in alcuno
di essi, essa è considerata residente dello Stato
contraente del quale ha la nazionalità;
- se la situazione di residente non può essere determinata
in base ai criteri precedenti, le autorità competenti
degli Stati contraenti risolvono la questione di comune
accordo.
Se una persona giuridica è considerata residente
di entrambi gli Stati contraenti, si ritiene che essa è
residente dello Stato in cui si trova la sede della sua
direzione effettiva.
IMPOSTE CONSIDERATE
Le imposte attuali cui si applica l'Accordo sono:
per quanto concerne la Polonia
- l'imposta sul reddito (podatek dochodowy);
- l'imposta sugli stipendi e sui salari (podatek od wynawgrodzen);
- l'imposta di eguaglianza (podatek wyrownawczy);
- l'imposta agricola (podatek rolny);
per quanto concerne l'Italia:
- l'imposta sul reddito delle persone fisiche;
- l'imposta sul reddito delle persone giuridiche;
- l'imposta locale sui redditi; ancorché‚ riscosse
mediante ritenuta alla fonte.
PROFESSIONI AUTONOME
I redditi che un residente di uno Stato contraente percepisce
dall'esercizio di un'attività professionale o da
altre attività indipendenti di carattere analogo
sono imponibili soltanto in detto Stato a meno che egli
non disponga abitualmente di una base fissa nell'altro Stato
contraente per l'esercizio delle proprie attività.
Se egli dispone di tale base fissa i redditi sono imponibili
nell'altro Stato contraente ma unicamente nella misura in
cui essi sono imputabili a detta base fissa.
LAVORO SUBORDINATO
I salari, gli stipendi e le altre remunerazioni analoghe
che un residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo
di un'attività dipendente possono essere tassati
soltanto in detto Stato, a meno che tale attività
non venga svolta nell'altro Stato contraente. Se l'attività
è quivi svolta, le remunerazioni percepite a tale
titolo possono essere tassate in quest'altro Stato.
Le remunerazioni che un residente di uno Stato contraente
riceve in corrispettivo di un'attività dipendente
svolta nell'altro Stato contraente sono imponibili soltanto
nel detto primo Stato se:
- il beneficiario soggiorna nell'altro Stato per un periodo
o periodi che non oltrepassano in totale 183 giorni nel
corso dell'anno solare considerato,
- le remunerazioni sono pagate da, o per conto di, un datore
di lavoro che non è residente dell'altro Stato,
- l'onere delle remunerazioni non è sostenuto da
una stabile organizzazione o da una base fissa che il datore
di lavoro ha nell'altro Stato.
LAVORARE
IN POLONIA
Per lavorare legalmente in Polonia serve un’autorizzazione
da parte del Ufficio Regionale di Collocamento; bisogna
chiederla dopo aver trovato un impiego concreto da un determinato
datore di lavoro. La domanda va comunque indirizzata al
consolato polacco nel proprio Paese. Si può chiedere
il visto per 12 mesi, bisogna rinnovarlo ogni anno e dopo
tre anni, eventualmente, ottenere il diritto di soggiorno
permanente. Dopo cinque anni si può ottenere, salvo
altri requisiti, la cittadinanza polacca.
I lavoratori legali secondo le nuove leggi in preparazione
saranno anche assicurati contro le malattie.