Permesso
di soggiorno
Se la permanenza è superiore ai tre mesi, occorre
richiedere la carta di soggiorno presso gli uffici amministrativi
competenti (Prefettura, Questura o Commissariato di Polizia).
La carta ha validità su tutto il territorio nazionale,
è rinnovabile e deve essere vidimata
Documenti
essenziali da portare
Con la richiesta del documento di soggiorno vanno presentati
la carta d'identità o il passaporto in corso di
validità, tre fotografie formato tessera e, se
espressamente richiesto, un certificato medico. Sono inoltre
richiesti vari documenti giustificativi a seconda dello
status economico.
Accesso
al mercato del lavoro
Per chi cerca lavoro è previsto un periodo di 3
mesi. Tuttavia questo periodo puo' essere esteso qualora
si dimostri che si sta ancora cercando un lavoro e che
esiste una possibilità di essere assunto.
Come cercare lavoro
Come cittadini dell’Unione Europea, gli stranieri
che si recano in Italia hanno diritto di rispondere a
qualsiasi offerta di lavoro, compresi i posti di lavoro
della pubblica amministrazione. Ci si può rivolgere
ai Centri per l'Impiego che, oltre alle prestazioni di
base di accoglienza e gestione delle procedure amministrative,
hanno come finalità la facilitazione dell'incontro
tra domanda ed offerta di lavoro, la prevenzione dei fenomeni
di disoccupazione e l'allargamento della partecipazione
al mercato del lavoro. I Centri per l'Impiego hanno sostituito
gli uffici di collocamento e dipendono ora dalle Province.
La legge prevede le agenzie di lavoro temporaneo e agenzie
di collocamento privato autorizzate dal Ministero del
Welfare. Per conoscere gli indirizzi: http://www.welfare.gov.it/EuropaLavoro/Indirizzario
Dal 24 ottobre, è entrato in vigore il decreto
attuativo della riforma Biagi, approvato dal governo lo
scorso 31 luglio, che stabilisce nuove forme contrattuali
di lavoro e ‘liberalizza’ il sistema dei servizi
per l’impiego.