dipban

Pagina visitata 1688 volte

p_homep-coseuro euroaction2004 p_ufficio p_oggintvp_radio p_numverde p_dati p_link p_euromob p_itamob p_downl p_contatti

 

 

PERMESSO DI SOGGIORNO
Per procurarsi un permesso di residenza superiore a 3 mesi, è necessario ottenere un'offerta di lavoro nel paese stesso. Bisogna recarsi all'Ufficio Stranieri (l'indirizzo potete averlo o dalla Polizia o dal Municipio) con un documento d'identità e una lettera del datore di lavoro.
Il permesso di soggiorno ha validità di 5 anni ed è valido per tutta la famiglia; tale permesso consente al lavoratore di rimanere nel paese di arrivo anche se per motivi di salute, questo dovesse smettere di lavorare.
Inoltre è possibile iniziare a lavorare prima ancora che il permesso venga rilasciato.

IMPOSTE
Per ottenere una cartella delle imposte bisogna recarsi al RATHAUS e richiedere la cartella da consegnare al proprio datore di lavoro, che si preoccuperà di dedurre automaticamente i contributi di sicurezza sociale. Più attività svolgete, più cartelle vi occorreranno.

APRIRE UN CONTO BANCARIO O POSTALE
La necessità di aprire un conto nasce dal fatto che in Germania lo stipendio viene versato direttamente su un "GIROKONTO". E' necessario presentare un documento d'identità e la prova che risiedete in Germania.

ASSISTENZA SANITARIA
Ad un mese dalla partenza sarebbe opportuno farsi inviare il modulo "E" dall'ufficio sanitario locale e scambiarlo con il proprio datore di lavoro.
Questo modulo consente di avere cure mediche gratuite per tutta la famiglia del lavoratore.

COME FARE IL CURRICULUM VITAE
Curriculum Europeo
A promuoverlo è la commissaria europea Viviane Reding, con una Raccomandazione pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle comunità europea del 22 marzo 2002.
La Commissione Europea ha elaborato un format comune per la stesura dei CV. Il CV Europeo, che può essere redatto in formato cartaceo o elettronico, fornisce una panoramica standardizzata e comprensibile in tutti gli Stati membri del background educativo, delle competenze linguistiche e delle esperienze lavorative. In questo modo le imprese possono riconoscere in maniera immediata e trasparente le qualifiche dei candidati, da qualsiasi Stato membro essi provengano. L'obiettivo è facilitare l'accesso al mercato del lavoro in Europa, rendendo il curriculum stesso più efficace e favorendo la mobilità di studenti e lavoratori
Il curriculum vitae nello standard europeo ha 6 sezioni:
- informazioni personali (i dati anangrafici e i recapiti)
- esperienze lavorative (dalla più recente)
- istruzione e formazione (percorso scolastico e eventuali specializzazioni)
- capacità e competenze personali (skill acquisiti, anche non certificati)
- ulteriori informazioni (note, referenze)
- allegati.
La parte più innovativa è quella relativa alle competenze "supplementari": skill informatici legati alle nuove tecnologie o capacità di relazione e teamworking acquisite al di fuori dell'iter scolastico (al lavoro, in famiglia, durante il tempo libero).
L'obiettivo è quello di far emergere le capacità e le competenze linguistiche, artistiche, organizzative, relazionali, tecniche; sia che siano accompagnate da certificati sia che nascano da percorsi e esperienze non strutturate.

Costituito da uno o due pagine dattiloscritte, il CV tedesco contiene sempre una fotografia allegata e si presenta con uno stile rigoroso, che segue uno schema cronologico prestabilito.
La struttura del curriculum vitae dovrebbe citare i seguenti punti:
· Dati personali
· Istruzione scolastica (scuola primaria e secondaria incluse)
· Servizio militare o civile
· Corsi di formazione
· Istruzione a livello Universitario
· Esperienze professionali
· Attività extraprofessionali

 

 

version:

Carta Europea dei diritti dei lavoratori

I diritti dei lavoratori dei Paesi UE

I riconoscimenti delle qualifiche

I programmi europei

Le Nazioni

 


Associazione Droga Che Fare Onlus © 2005