PERMESSO DI SOGGIORNO
Per
lavorare in Finlandia bisogna possedere il permesso di residenza
che permette di risiedere per più di tre mesi.
Il permesso di residenza va richiesto a una stazione locale
di polizia.
E' necessario consegnare: un documento di identità
e un certificato di lavoro.
E' necessaria anche la foto per la tessera che verrà
rilasciata.
Anche i familiari prossimi hanno diritto a ottenere il permesso
di residenza.
Una volta ottenuto il permesso di residenza le autorità
competenti per la registrazione assegneranno all'interessato
un numero personale che servirà per ottenere un certificato
di previdenza sociale.
Per avere diritto alle detrazioni fiscali occorre avere
una tessera fiscale rilasciata dall'ufficio locale delle
imposte.
Per i cittadini dello spazio economico europeo è
necessario avere passaporto o carta di identità validi.
Per
i membri di una famiglia di un cittadino CEE che lavora
in Finlandia occorre avere il passaporto, certificati di
matrimonio e di nascita e documenti che attestino la qualità
familiare.
Per
problemi di sicurezza sociale ci si può rivolgere
all'ufficio municipale dellasicurezza sociale o all'ente
per l'assicurazione sociale.
DOCUMENTI
ESSENZIALI DA PORTARE
-
Documento d'identità o passaporto
COME
FARE PER FARSI RICONOSCERE I TITOLI DI STUDIO
Per il riconoscimento dei titoli di studio vanno
presentate domande di riconoscimento alla FinlandItalia.
Indicativamente
i documenti da correlare alla domanda sono: una copia autentica
del diploma o del titolo di formazione; un documento che
descriva la durata e il contenuto degli studi effettuati;
un certificato che attesti le qualifiche professionali possedute.
La
traduzione di tali documenti in finlandese dovrà
essere fatta da un traduttore giurato, ma può essere
presentata in svedese, norvegese, danese, inglese, francese
o tedesco se non espressamente richiesto.
Curriculum
Europeo
A promuoverlo è la commissaria europea Viviane
Reding, con una Raccomandazione pubblicata nella Gazzetta
ufficiale delle comunità europea del 22 marzo 2002.
La Commissione Europea ha elaborato un format comune per
la stesura dei CV. Il CV Europeo, che può essere
redatto in formato cartaceo o elettronico, fornisce una
panoramica standardizzata e comprensibile in tutti gli Stati
membri del background educativo, delle competenze linguistiche
e delle esperienze lavorative. In questo modo le imprese
possono riconoscere in maniera immediata e trasparente le
qualifiche dei candidati, da qualsiasi Stato membro essi
provengano. L'obiettivo è facilitare l'accesso al
mercato del lavoro in Europa, rendendo il curriculum stesso
più efficace e favorendo la mobilità di studenti
e lavoratori
Il curriculum vitae nello standard europeo ha 6 sezioni:
- informazioni personali (i dati anangrafici e i recapiti)
- esperienze lavorative (dalla più recente)
- istruzione e formazione (percorso scolastico e eventuali
specializzazioni)
- capacità e competenze personali (skill acquisiti,
anche non certificati)
- ulteriori informazioni (note, referenze)
- allegati.
La parte più innovativa è quella relativa
alle competenze "supplementari": skill informatici
legati alle nuove tecnologie o capacità di relazione
e teamworking acquisite al di fuori dell'iter scolastico
(al lavoro, in famiglia, durante il tempo libero).
L'obiettivo è quello di far emergere le capacità
e le competenze linguistiche, artistiche, organizzative,
relazionali, tecniche; sia che siano accompagnate da certificati
sia che nascano da percorsi e esperienze non strutturate.