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PERMESSO DI SOGGIORNO
Quando un cittadino di uno Stato membro della UE o dello Spazio Economico Europeo ha trovato lavoro e desidera restare in Danimarca per più di 3 mesi dovrà possedere un permesso di soggiorno.
Il cittadino potrà rivolgersi all'Ufficio di Stato Civile della località in cui il lavoratore dipendente ha stabilito la sua residenza.
E' molto importante sottolineare che se si desidera ottenere un posto di lavoro occorre stabilire la propria residenza in Danimarca.
In questo caso specifico, la richiesta deve essere inoltrata ad una rappresentanza danese nel paese d'origine del richiedente stesso o nel paese nel quale egli abbia risieduto nel corso degli ultimi 6 mesi.

DOCUMENTI ESSENZIALI DA PORTARE
- Passaporto valido o carta d'identità
- Certificati originali di nascita e di matrimonio,
- Formulato sanitario E pertinente,
- Formulari E pertinenti per trasferimenti nell'ambito della sicurezza sociale,
- Curriculum vitae (tradotto)
- Copie delle qualifiche,
- Referenze di lavoro/carattere (tradotte),
- Carta per gli ostelli.

I documenti da presentare, in caso di soggiorno per motivi di studio, sono:
- Lettera di accettazione dell’università o dell'istituto che si intende frequentare;
- Prova di solvibilità, cioè una lettera dei genitori o di un'altra persona che si farà carico delle spese di mantenimento dello studente per il periodo di soggiorno all'estero.

COME FARSI RICONOSCERE I TITOLI DI STUDIO
Le domande di riconoscimento vanno indirizzate, in Danimarca, all'autorità competente a ricevere e trattare le domande relative alla professione regolamentata che l'interessato intende esercitare.
A titolo indicativo é possibile che si debbano fornire i seguenti documenti:
· documento attestante il possesso della cittadinanza di uno Stato membro,
· diplomi o titoli comprovanti il possesso delle qualifiche necessarie per l'esercizio della stessa professione nel proprio Stato di provenienza.
Se si tratta di una professione non regolamentata nello Stato di provenienza, occorre fornire anche un certificato attestante che l'interessato ha esercitato la professione per almeno 2 anni negli ultimi 10 anni.

COME FARE IL CURRICULUM VITAE
Curriculum Europeo
A promuoverlo è la commissaria europea Viviane Reding, con una Raccomandazione pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle comunità europea del 22 marzo 2002.
La Commissione Europea ha elaborato un format comune per la stesura dei CV. Il CV Europeo, che può essere redatto in formato cartaceo o elettronico, fornisce una panoramica standardizzata e comprensibile in tutti gli Stati membri del background educativo, delle competenze linguistiche e delle esperienze lavorative. In questo modo le imprese possono riconoscere in maniera immediata e trasparente le qualifiche dei candidati, da qualsiasi Stato membro essi provengano. L'obiettivo è facilitare l'accesso al mercato del lavoro in Europa, rendendo il curriculum stesso più efficace e favorendo la mobilità di studenti e lavoratori
Il curriculum vitae nello standard europeo ha 6 sezioni:
- informazioni personali (i dati anangrafici e i recapiti)
- esperienze lavorative (dalla più recente)
- istruzione e formazione (percorso scolastico e eventuali specializzazioni)
- capacità e competenze personali (skill acquisiti, anche non certificati)
- ulteriori informazioni (note, referenze)
- allegati.
La parte più innovativa è quella relativa alle competenze "supplementari": skill informatici legati alle nuove tecnologie o capacità di relazione e teamworking acquisite al di fuori dell'iter scolastico (al lavoro, in famiglia, durante il tempo libero).
L'obiettivo è quello di far emergere le capacità e le competenze linguistiche, artistiche, organizzative, relazionali, tecniche; sia che siano accompagnate da certificati sia che nascano da percorsi e esperienze non strutturate.

In Danimarca lo stile del CV deve essere succinto, curato e presentato correttamente.
Devono figurare i seguenti punti:
· Dati personali,
· Istruzione (corsi compresi, risultati per chi ha terminato gli studi di recente)
· Esperienza professionale (con date)
· Attività extra -professionali (interessi, sport, viaggi).

 

 

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I diritti dei lavoratori dei Paesi UE

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I programmi europei

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