PERMESSO
DI SOGGIORNO
Chi
intende rimanere in Austria per più di tre giorni,
e non appartiene all'UE a all'SEE, deve denunciare il soggiorno
compilando un modulo apposito da inviare all'ufficio dello
stato civile del comune di residenza o all'autorità
di polizia federale di stato.
Per
periodi superiori ai tre mesi tutti devono essere in possesso
di una carta di soggiorno.
DOCUMENTI
ESSENZIALI DA PORTARE
Per iniziare a lavorare in Austria, un cittadino appartenente
all'UE o all'SEE deve essere in possesso di:
- un'assicurazione malattia a copertura totale (il modello
E-109 destinato a coloro che prendono la residenza, anche
se temporanea, nel paese ospite, e consente una copertura
assicurativa uguale in tutto e per tutto a quella dei cittadini
nazionali; questo modello è riservato ai giovani
fino a 25 anni di età a carico dei genitori;
· il modello E-106 consente lo stesso trattamento
del precedente ma è destinato a coloro che hanno
un nucleo familiare a sé stante)
- un contratto di lavoro
- un conto bancario o postale (chi è in possesso
di un contratto di lavoro subordinato o svolge un'attività
autonoma, non deve dimostrare il possesso di quest'ultimo
requisito)
COME
FARSI RICONOSCERE I TITOLI DI STUDIO
Per
il riconoscimento dei titoli di studio è necessario
inviare all'autorità competente austriaca i seguenti
documenti:
- documento attestante il possesso delle qualifiche necessarie
all'esercizio della stessa professione nel proprio stato
membro;
· diplomi o titoli comprovanti il possesso delle
qualifiche necessarie all'esercizio della stessa professione
nello Stato di provenienza.
Se si tratta di una professione non regolamentata nello
stato di provenienza;I documenti devono essere in originale
o in copia autenticata e accompagnati dalla relativa traduzione.
L'Italia ha stipulato accordi bilaterali che confermano
l'equivalenza; basterà dunque presentare una traduzione
autenticata del diploma che dà accesso agli studi
superiori in Italia.
Potrà essere chiesto il pagamento delle spese amministrative.
COME
FARE IL CURRICULUM VITAE
Curriculum
Europeo
A promuoverlo è la commissaria europea Viviane
Reding, con una Raccomandazione pubblicata nella Gazzetta
ufficiale delle comunità europea del 22 marzo 2002.
La Commissione Europea ha elaborato un format comune per
la stesura dei CV. Il CV Europeo, che può essere
redatto in formato cartaceo o elettronico, fornisce una
panoramica standardizzata e comprensibile in tutti gli Stati
membri del background educativo, delle competenze linguistiche
e delle esperienze lavorative. In questo modo le imprese
possono riconoscere in maniera immediata e trasparente le
qualifiche dei candidati, da qualsiasi Stato membro essi
provengano. L'obiettivo è facilitare l'accesso al
mercato del lavoro in Europa, rendendo il curriculum stesso
più efficace e favorendo la mobilità di studenti
e lavoratori
Il curriculum vitae nello standard europeo ha 6 sezioni:
- informazioni personali (i dati anangrafici e i recapiti)
- esperienze lavorative (dalla più recente)
- istruzione e formazione (percorso scolastico e eventuali
specializzazioni)
- capacità e competenze personali (skill acquisiti,
anche non certificati)
- ulteriori informazioni (note, referenze)
- allegati.
La parte più innovativa è quella relativa
alle competenze "supplementari": skill informatici
legati alle nuove tecnologie o capacità di relazione
e teamworking acquisite al di fuori dell'iter scolastico
(al lavoro, in famiglia, durante il tempo libero).
L'obiettivo è quello di far emergere le capacità
e le competenze linguistiche, artistiche, organizzative,
relazionali, tecniche; sia che siano accompagnate da certificati
sia che nascano da percorsi e esperienze non strutturate.
Negli
anni scorsi in Austria veniva richiesto un curriculum vitae
dettagliato redatto a mano.Oggi questo tipo diventa sempre
più raro.
Esso deve contenere:
· Nome, indirizzo, numero di telefono;
· Dati sulla persona ( data di nascita, luogo di
nascita,ecc.);
· Formazione scolastica;
· Formazione professionale;
· Conoscenze lingue;
· Esperienze professionali;
· Conoscenze linguistiche
IMPOSTE
SUL REDDITO
Chi risiede in Austria è tassato
sul reddito prodotto in qualsiasi parte del mondo. Sono
imponibili i redditi provenienti dalle seguenti fonti:
· Lavoro autonomo e dipendente
· Attività commerciali
· Attività nel settore agricolo e commerciale
· Locazione d'immobili
· Capitali
· E alcuni redditi specificati
Per i lavoratori dipendenti è il datore di lavoro
che trattiene l'imposta sul reddito. I lavoratori dipendenti
devono presentare una dichiarazione solo se percepiscono
redditi di altra fonte.Non esistono imposte patrimoniali
in Austria.
COSA
FARE QUANDO FINISCE IL RAPPORTO DI LAVORO
Al
termine del rapporto di lavoro, poiché l'Austria
trattiene direttamente dal salario le imposte e i contributi,
il lavoratore può richiederne il rimborso.