Ricerca
della Prima occupazione
Orientamento per la compilazione del curriculum e della
lettera motivazionale
La riforma del collocamento e la Legge Biagi
Ricerca
della prima occupazione
La
ricerca del primo impiego, pone i ragazzi, per la prima volta,
in contatto con il mondo del lavoro. Questo momento può
arrivare sia mentre si stanno ancora terminando gli studi,
sia dopo il conseguimento di un titolo, che può essere
un diploma, una laurea o un attestato di un corso di formazione.
Nel
primo caso, di solito, il lavoro è visto esclusivamente
come fonte di reddito, e l’occupazione cercata non deve
necessariamente rispondere a requisiti di stabilità
o coerenza con il proprio percorso formativo. Diverso
é il caso in cui, ragazze e ragazzi, giunti alla conclusione
del loro ciclo di studi, ambiscano a trovare un lavoro che
permetta loro di mettere in pratica quanto hanno appreso,
e richieda le competenze che loro hanno provveduto ad acquisire.
Comune a queste due situazioni, al loro interne solcate da
numerose sfumature, resta la difficoltà di orientarsi
e scegliere i percorsi adatti per condurre a buon fine la
ricerca.
Le strade da seguire sono tante, ma proprio per questo una
corretta informazione, un know-how sulle diverse possibilità,
diventa essenziale per non perdere tempo ed energie. La risposta
ad annunci di lavoro su quotidiani, riviste e periodici specializzati,
l’invio di curricula alle aziende, l’autocandidatura
per un determinato impiego, l’inserimento del proprio
curriculum in banche dati, pubbliche o private, che svolgono
il servizio di far incontrare domanda e offerta di lavoro,
l’iscrizione ad agenzie interinali, sono alcuni dei
modi in cui si può iniziare la ricerca. Chiaramente,
ogni modalità é più funzionale per alcune
esigenze e meno per altre, lo stesso curriculum dovrà
essere redatto differentemente a seconda dell’uso che
se ne deve fare. Tutte queste considerazioni hanno fatto sì
che, nel tempo, sia stata creata una rete di strutture che
aiutino i giovani a muovere i primi passi nelle realtà
lavorative, sempre più mobili ed in continua evoluzione.

Orientamento
per la compilazione del curriculum e della lettera motivazionale
Caratteristiche
generali. Partendo dal presupposto che non esiste un modo
ideale di compilare un curriculum, rimane vero che ci sono
delle indicazioni di massima che, se rispettate, permettono
di non commettere gli errori più palesi e frequenti,
che rischiano di compromettere il buon esito del contatto.
Il
curriculum non è unautobiografia, ma nemmeno
una lista asettica di date e nomi elencati in maniera impersonale;
le informazioni offerte devono essere attinenti al tipo di
richiesta cui si sta rispondendo, o al tipo di occupazione
cui si vorrebbe accedere. In linea generale un curriculum
standard deve essere composto di tre parti, che possono occupare
due o tre fogli, a seconda della quantità di esperienze
accumulate dal soggetto.
Curriculum
Europeo
A promuoverlo è la commissaria europea Viviane Reding,
con una Raccomandazione pubblicata nella Gazzetta ufficiale
delle comunità europea del 22 marzo 2002.
La Commissione Europea ha elaborato un format comune per la
stesura dei CV. Il CV Europeo, che può essere redatto
in formato cartaceo o elettronico, fornisce una panoramica
standardizzata e comprensibile in tutti gli Stati membri del
background educativo, delle competenze linguistiche e delle
esperienze lavorative. In questo modo le imprese possono riconoscere
in maniera immediata e trasparente le qualifiche dei candidati,
da qualsiasi Stato membro essi provengano.
L'obiettivo
è facilitare l'accesso al mercato del lavoro in Europa,
rendendo il curriculum stesso più efficace e favorendo
la mobilità di studenti e lavoratori
Il curriculum vitae nello standard europeo ha 6 sezioni:
- informazioni personali (i dati anangrafici e i recapiti)
- esperienze lavorative (dalla più recente)
- istruzione e formazione (percorso scolastico e eventuali
specializzazioni)
- capacità e competenze personali (skill acquisiti,
anche non certificati)
- ulteriori informazioni (note, referenze)
- allegati.
La parte più innovativa è quella relativa alle
competenze "supplementari": skill informatici legati
alle nuove tecnologie o capacità di relazione e teamworking
acquisite al di fuori dell'iter scolastico (al lavoro, in
famiglia, durante il tempo libero).
L'obiettivo è quello di far emergere le capacità
e le competenze linguistiche, artistiche, organizzative, relazionali,
tecniche; sia che siano accompagnate da certificati sia che
nascano da percorsi e esperienze non strutturate.
La
lettera di accompagnamento
La
lettera di accompagnamento è una sorta di presentazione
e spiegazione del curriculum vero e proprio. E la prima
cosa che viene letta da chi fa la selezione, per cui é
importante che riesca a fare una buona impressione e ad attirare
la sua attenzione.
Usando
un tono meno formale di quello riservato alle parti successive,
nella lettera il candidato può motivare il suo interesse
per il settore in cui opera limpresa e spiegare perché
si sente adatto allimpiego per cui si sta proponendo,
evidenziando propri "punti di forza" e qualità
che potrebbero essere utili allazienda. Lobiettivo
da tener presente é quello di ottenere un colloquio
con il selezionatore, dunque va sottolineata la propria volontà
e disponibilità per un incontro: lindicazione
vale, a maggior ragione, se si tratta di una candidatura spontanea
o autocandidatura, e non della risposta ad un annuncio di
una società che cerca personale.
E
importante che la lettera rifletta la cura spesa per la sua
compilazione, e sia adeguata al tipo di lavoro o posizione
che si vuole ottenere: é sbagliato produrre modelli
standard fotocopiati, e limitarsi ad aggiungervi, di volta
in volta, lindirizzo del nuovo destinatario. Per quanto
riguarda la sua struttura, in alto a sinistra va inserita
lintestazione con il nome e lindirizzo completo
del mittente. In alto a destra va scritto il destinatario,
con il nome dellazienda preceduto, se possibile, dal
nome del selezionatore. Se si sta rispondendo ad un annuncio,
va indicato, come oggetto, il riferimento. La data trova spazio
o in alto a destra, sopra il nome del destinatario, o a sinistra
sotto lintestazione del mittente, mentre la firma va
posta, a penna, in basso a destra.
Il
curriculum vero e proprio va aperto con i dati anagrafici
dello scrivente: nome e cognome, data e luogo di nascita,
stato civile, indirizzo e numeri telefonici di effettiva reperibilità,
situazione rispetto al servizio militare per i maschi, nazionalità
solo se diversa da quella dello Stato sede dellazienda.
Di seguito si elencano i titoli di studio conseguiti, in genere
seguendo un criterio anti-cronologico, ossia citando per primo
lultimo titolo ottenuto, con il nome dellIstituto
e lanno di conseguimento. La licenza di scuola media
inferiore, non va citata, salvo che sia lunico diploma
di cui si é in possesso. E preferibile riportare
la votazione della maturità solo se é buona,
mentre lindicazione del voto di laurea è sempre
consigliata, insieme allindirizzo di specializzazione
e al titolo della tesi, se discussa di recente. Di seguito
vanno indicati gli eventuali corsi di formazione e specializzazione,
con il titolo del corso, la durata, lente organizzatore
e la votazione ottenuta. Chiaramente é opportuno operare
una selezione tra i corsi effettuati, riportando solo quelli
coerenti con la posizione che si intende ottenere. Rispetto
alle lingue straniere, lo scrivente deve riferire il livello
raggiunto nella lettura, nella comprensione e nellespressione
orale, basandosi su una scala generalmente accettata che comprende
cinque livelli: madrelingua, ottimo, buono, discreto e scolastico.
E sconsigliato barare, perché la reale conoscenza
é facilmente verificabile sin dal primo colloquio,
ma allo stesso tempo non sottostimare la propria competenza,
e riportare eventuali diplomi di lingua internazionalmente
riconosciuti, o soggiorni di studio allestero. Vista
limportanza che queste rivestono, è buona norma
dedicare unapposita sezione alle conoscenze informatiche,
indicando la conoscenza di linguaggi di programmazione, sistemi
operativi e software.
Le
esperienze professionali, che rappresentano il punto nodale
del curriculum, possono essere esposte secondo il criterio
cronologico (o anticronologico), oppure secondo quello funzionale,
ossia dividendo per settore le attività svolte. Va
indicato il periodo in cui si é svolta lattività
(dal... al...), il nome dellazienda, il settore di mercato
in cui opera e la posizione ricoperta. I neo-diplomati o neo-laureati,
che hanno chiaramente poche esperienze da riferire, devono
cercare di valorizzare tutte quelle attività, anche
part-time, volontarie, saltuarie, come ripetizioni private,
baby sitting, collaborazione alla gestione di attività
familiari e simili. Si possono poi riportare i propri interessi
extra-lavorativi e altre informazioni varie, come la disponibilità
a trasferimenti o trasferte in Italia e allestero, il
possesso di patenti di guida, le aspirazioni professionali.
E
assolutamente sconsigliato inviare fotografie e dati fisici,
se non esplicitamente richiesti nellannuncio, copie
od originali dei titoli di studio e referenze.
E
fondamentale rilasciare lautorizzazione al trattamento
dei propri dati personali, ai sensi della legge 675/96 per
la tutela della privacy individuale, perché altrimenti
il curriculum non sarà neanche preso in considerazione.
Accorgimenti
formali.
Il curriculum va scritto su un foglio bianco di formato UNI
A4, utilizzando una macchina per scrivere o, meglio, un programma
di videoscrittura di un PC. Il testo deve risultare chiaro
e leggibile, é utile utilizzare margini e spaziature
ampie e operare divisioni in paragrafi contrassegnati da titoli
evidenziati. Può essere utile rileggere lelaborato
il giorno successivo alla compilazione, per individuare eventuali
errori ortografici o di battitura, e per farsi unidea
complessiva dellimpressione che suscita.

La
riforma del collocamento
La
riforma del collocamento non è più così
recente ma è ancora poco conosciuta per cui abbiamo
ritenuto opportuno approfondire largomento.
E
stata introdotta una nuova modalità strategica per
prevenire e combattere la disoccupazione che prevede una funzione
e un ruolo attivo degli uffici pubblici che hanno il compito
di erogare servizi per limpiego. Tali servizi, infatti,
non hanno più un ruolo meramente burocratico ma si
stanno man mano trasformando in strutture che accompagnano
lutenza nella ricerca del lavoro, offrono consulenze
e colloqui di orientamento, proposte di inserimento lavorativo,
formazione e riqualificazione.
Vanno,
inoltre, in soffitta sia le liste di collocamento, sia il
libretto di lavoro che non si timbra più, per fare
spazio ad un servizio che sarà on-line e che, ovviamente,
di avvarrà di diverse modalità di registrare
e catalogare i disoccupati.
Le
Regioni, infatti, si stanno attrezzando per allestire lelenco
anagrafico e la carta elettronica da consegnare al lavoratore
il quale avrà un codice di accesso per il Sistema Informativo
Lavoro (SIL) che è la banca dati generale del Ministero
del Lavoro dove saranno inserite le richieste e le offerte
di impiego. Il SIL dovrà essere collegato anche con
le agenzie di collegamento private, le società di lavoro
temporaneo e nellelenco confluiranno sia i dati dei
disoccupati (che si iscrivono autonomamente) sia degli occupati
(inseriti dal datore di lavoro entro cinque giorni dallassunzione).
Un modello unico consentirà alle imprese (anche di
lavoro temporaneo) di assolvere agli obblighi di comunicazione
previsti.
SERVIZI
DEL SIL PER LE IMPRESE
Incrocio domanda/offerta di lavoro
Ricerca di curriculum vitae
Gestione di vacancies
Servizi informativi sul lavoro
Le
nuove categorie di utenza
I
destinatari degli interventi, volti a prevenire la disoccupazione,
individuati sono così suddivisi:
- Adolescenti, compresi tra i 15 e i 18 anni non più
soggetti allobbligo scolastico
- Giovani, da i 18 e i 25 anni
- Disoccupati di lunga durata, cioè persone che abbiano
perso un posto di lavoro o cessato un attività autonoma
e siano alla ricerca di un nuovo da oltre 12 mesi
- Inoccupati di lunga durata, cioè persone che non
hanno mai lavorato e cercano un posto da oltre 12 mesi
- Donne in reinserimento lavorativo, cioè donne che
intendano rientrare nel mercato del lavoro dopo almeno due
anni di inattività
I
compiti dei Centri per lImpiego
Il
centro per limpiego, che sostituisce lufficio
di collocamento e gli SCICA e che dipende dallAmministrazione
Provinciale ha i seguenti compiti:
- Colloquio di orientamento entro sei mesi dallinizio
dello stato di disoccupazione per adolescenti e giovani
- Proposta di adesione a iniziative di inserimento lavorativo
o formazione / riqualificazione professionale entro sei mesi
per le donne in reinserimento lavorativo e entro 12 mesi per
disoccupati e inoccupati di lunga durata.
Le
funzioni dei Centri per l'impiego
Se si é alla ricerca di un lavoro o alla ricerca di
personale, i Centri per l'Impiego della provincia di Pisa
offrono servizi specifici per le persone e per le imprese,
tra cui:
- Prima accoglienza
- Inserimento nell'elenco anagrafico dei
lavoratori
- Consulenza alle imprese
- Incontro domanda/offerta lavoro
- Orientamento informativo
- Consulting individuale
- Bilancio di competenze e consulenze di carriera
- Tirocini formativi
- Formazione esterna apprendisti
- Obbligo formativo
- Autocertificazione
Lo
stato di disoccupazione
E
definito stato di disoccupazione la condizione del disoccupato
o inoccupato immediatamente disponibile al lavoro. Tale condizione
deve essere comprovata dall'interessato, il quale deve presentarsi
presso il Centro per l'Impiego nel cui ambito territoriale
si trova il proprio domicilio. In questa sede autocertificherà
l'immediata disponibilità allo svolgimento di un'attività
lavorativa; dalla data di presentazione decorrono i tempi
a disposizione dei Centri per offrire i servizi previsti.
La
perdita dello stato di disoccupazione
Si
perde lo stato di disoccupazione quando non ci si presenta
ai colloqui a cui si deve essere convocati o si rifiuta una
proposta di lavoro, consona alla sua professionalità,
ubicata entro 50 km dal domicilio del lavoratore. La perdita
dello stato di disoccupazione non avviene solo se i ritardi
sono validamente giustificati e non superano i 15 giorni.
Sospensione
dellanzianità di disoccupazione
Nel
caso in cui si accetti un lavoro a tempo determinato è
prevista la sospensione dellanzianità dello stato
di disoccupazione che riprenderà a decorrere da quando
cessa il rapporto di lavoro. Se il rapporto di lavoro fosse
superiore ai 12 mesi, labbattimento dellanzianità
sarebbe pari alla durata eccedente i 12 mesi.
Dal
24 ottobre 2003 è in vigore il decreto attuativo della
`Legge Biagi'
Contratti di lavoro più flessibili, la liberalizzazione
dei servizi per l’impiego e la creazione della Borsa
del lavoro, le linee guida della riforma.
Diventa operativa la delega per la riforma del mercato del
lavoro. Dal 24 ottobre, infatti, è entrato in vigore
il decreto attuativo della riforma Biagi, approvato dal governo
lo scorso 31 luglio, che stabilisce nuove forme contrattuali
di lavoro e ‘liberalizza’ il sistema dei servizi
per l’impiego. In particolare, il decreto prevede, da
un lato, contratti di lavoro più flessibili (lavoro
a progetto, job sharing, job on call), e dall’altro
allarga ai privati, al privato-sociale e alle agenzie di lavoro
interinale la possibilità di svolgere attività
di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro.
Accanto
ai centri per l’impiego, così, altri organismi
accreditati o con una specifica autorizzazione svolgeranno
gratuitamente per i lavoratori tutti i servizi per il mercato
del lavoro, come l’orientamento, la formazione, la ricerca
e la selezione del personale e la riqualificazione professionale.
A svolgere le stesse attività potranno essere anche
gli enti locali, le camere di commercio, le università,
i consulenti del lavoro, i sindacati e le organizzazioni imprenditoriali
firmatarie di contratti collettivi nazionali.
Obiettivo
del governo è quello di collegare sia i servizi per
l’impiego pubblici che privati con il ministero del
Welfare e con gli enti previdenziali attraverso il Sil (Sistema
informativo del lavoro) per la creazione della Borsa del lavoro,
una banca dati nazionale dei lavoratori in cerca di occupazione.
Tutti gli operatori pubblici e privati, le imprese, ma anche
i lavoratori stessi, attraverso la rete potranno inserire
direttamente i dati nella Borsa lavoro per favorire l’incontro
tra domanda e offerta di lavoro.
Per
informazioni sulla Legge Biagi: www.welfare.gov.it

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