L'obbligo
formativo
La
formazione professionale
I
corsi di formazione: perché, come e dove
Per
saperne di più
LOBBLIGO
FORMATIVO
La
vita degli studenti, delle loro famiglie e di quanti lavorano
nel campo dellistruzione e nella formazione professionale
è stata profondamente mutata da due Leggi dello Stato
(n .9 e n. 144 del 1999) che hanno introdotto nellordinamento
italiano lobbligo di frequenza ad attività
formative fino a 18 anni di età.
Con listituzione dellobbligo formativo si stabilisce
che, dopo aver assolto lobbligo distruzione,
innalzato a 15 anni dallanno scolastico 1999/2000,
è necessario sviluppare ulteriori conoscenze e competenze
prima di inserirsi nel mondo del lavoro. Vengono, così,
garantiti percorsi formativi post-obbligo scolastico parificabili
a quelli degli altri paesi dellUnione Europea.
Lobbligo
formativo può essere assolto scegliendo tra tre strade
alternative:
- Proseguendo il corso degli studi con listruzione
superiore
- Frequentando corsi di formazione professionale regionale;
lobbligo viene, così, assolto con il conseguimento
di una qualifica di durata biennale
- Inserendosi al lavoro con un contratto di apprendistato
e la frequenza ad attività di formazione previste
da questa tipologia di contratto.
Lobbligo
formativo, che dovrà tenere conto del prossimo avvio
della Riforma generale del sistema distruzione, entrerà
in vigore gradualmente.
Questanno (anno scolastico 2001/2002) interesserà
i giovani che hanno 15 e 16 anni ed hanno assolto lobbligo
distruzione.
A
partire dall’anno 2000 l’obbligo formativo è
stato applicato progressivamente nei confronti dei giovani
che:
• nell’anno 2000 hanno compiuto 15 anni e hanno
assolto l’obbligo di istruzione;
• nell’anno 2001 hanno compiuto 15 e 16 anni;
• nell’anno 2002 hanno compiuto 15, 16 e 17
anni.
I percorsi di formazione hanno durata complessiva di due
anni, salvo il riconoscimento di eventuali crediti.
I giovani che partecipano ad un corso di Formazione Professionale
per ottenere l’attestato di qualifica devono sostenere
un esame finale.
Gli attestati di Qualifica costituiscono titolo riconosciuto
ai fini dell’inserimento lavorativo e per l’ammissione
ai pubblici concorsi.
I Centri per l’impiego avranno un ruolo importante,
attraverso i colloqui di orientamento ed informazione, nell’aiutare
i ragazzi che hanno meno di 18 anni e hanno difficoltà
nel trovare la modalità più idonea per assolvere
all’obbligo formativo.

La
formazione professionale
La
formazione professionale è lo strumento principale
che permette lacquisizione di competenze e qualifiche
richieste dal mercato del lavoro che è in continua
evoluzione.
Per
questo motivo il Fondo Sociale Europeo con il Ministero
del Lavoro e/o le Regioni finanziano corsi di formazione
professionale e azioni di orientamento che possono essere
organizzati da enti privati convenzionati, da imprese e
da centri di formazione professionale pubblici. Esistono
vari tipi di corsi: post-scuola dell'obbligo, post-diploma,
diplomi universitari, master. Il Fondo Sociale Europeo pone
anche particolare attenzione a quei lavoratori minacciati
dalla disoccupazione, in cassa integrazione o in mobilità,
alle trasformazioni industriali e all'evoluzione dei sistemi
produttivi attraverso il cofinanziamento di azioni di formazione
e riqualificazione professionale, attività di orientamento
(formazione continua). I destinatari di tali azioni sono:
giovani e adulti in cerca di occupazione, portatori di handicap,
ex detenuti, extracomunitari, tossicodipendenti, emarginati,
lavoratori in Cassa Integrazione o liste di mobilità,
lavoratori da riqualificare/aggiornare in alcuni settori
ed in alcuni comuni.

I
corsi di formazione: perché, come e dove.
Perché?
Frequentare un corso di formazione è una scelta importante
ed in alcuni casi determinante; deve, dunque, fare parte
di un progetto mirato allacquisizione di una professionalità
non solo spendibile sul mercato del lavoro ma verso la quale
si ha una reale propensione.
Come?
Per essere ammessi ad un corso di formazione è necessario
presentare copia del titolo di studio, una certificazione
di disoccupazione; a volte sono richiesti requisiti specificati
nei bandi (età, sesso, titolo di studio, ecc.). Ogni
corso prevede la partecipazione di un numero variabile di
allievi e generalmente è preceduto da una prova di
selezione che può consistere in test, colloqui attitudinali
o altro.
Dove?
Informazioni sull'esistenza dei corsi e degli Enti promotori
e attuatori sono reperibili presso: Assessorati alla Formazione
Professionale, regionali e provinciali; Centri di Orientamento
e Informagiovani; i bandi di ammissione ai corsi sono anche
pubblicati sulla stampa nazionale e locale.

Per
saperne di più
Per
maggiori informazioni si invitano le persone interessate
a contattare direttamente agli Enti di formazione che attivano
i corsi e gli Assessorati alla Formazione Professionale
della propria Regione o Provincia.
Qui
di seguito elenchiamo alcuni siti regionali o provinciali
contenenti i corsi di formazione. Non tutte le regioni ne
hanno uno e non sempre cé un aggiornamento
costante.
Regione
Abruzzo
formazione.regione.abruzzo.it/
Regione
Campania
http://www.regione.campania.it
Regione
Emilia-Romagna
http://www.regione.emilia-romagna.it/fr_formazione.htm
Regione
Friuli-Venezia Giulia
http://www.formazione.regione.fvg.it/
Regione
Lazio
http://www.sirio.regione.lazio.it/
Regione
Liguria
http://www.regione.liguria.it
Regione
Lombardia
http://formalavoro.regione.lombardia.it
Regione
Marche
http://www.istruzione.marche.it/comune/default.asp
Regione
Piemonte
http://www.regione.piemonte.it/formaz/
Regione
Trentino-Alto Adige
Prov. Aut. Bolzano
http://www.provinz.bz.it/educazione.htm
Prov.
Aut. Trento
www.provincia.trento.it/cfp
Regione
Sardegna
www.regione.sardegna.it/formazioneprofessionale/index.html
Regione
Sicilia
www.regione.sicilia.it/lavoro/uffici/fse/index.htm
Regione
Toscana
www.rete.toscana.it/index.htm
Provincia
di Grosseto
www.provincia.grosseto.it/fp/default.htm
Veneto
http://www.regione.veneto.it
