IL CURRICULUM VITAE EUROPEO

A promuoverlo è la commissaria europea Viviane Reding, con una Raccomandazione pubblicata nella Gazzetta ufficiale delle comunità europea del 22 marzo 2002.
La Commissione Europea ha elaborato un format comune per la stesura dei CV.
Il CV Europeo, che può essere redatto in formato cartaceo o elettronico, fornisce una panoramica standardizzata e comprensibile in tutti gli Stati membri del background educativo, delle competenze linguistiche e delle esperienze lavorative.
In questo modo le imprese possono riconoscere in maniera immediata e trasparente le qualifiche dei candidati, da qualsiasi Stato membro essi provengano.
L'obiettivo è facilitare l'accesso al mercato del lavoro in Europa, rendendo il curriculum stesso più efficace e favorendo la mobilità di studenti e lavoratori.
Il curriculum vitae nello standard europeo ha 6 sezioni:
- informazioni personali (i dati anangrafici e i recapiti)
- esperienze lavorative (dalla più recente)
- istruzione e formazione (percorso scolastico e eventuali specializzazioni)
- capacità e competenze personali (skill acquisiti, anche non certificati)
- ulteriori informazioni (note, referenze)
- allegati.
La parte più innovativa è quella relativa alle competenze "supplementari": skill informatici legati alle nuove tecnologie o capacità di relazione e teamworking acquisite al di fuori dell'iter scolastico (al lavoro, in famiglia, durante il tempo libero). L'obiettivo è quello di far emergere le capacità e le competenze linguistiche, artistiche, organizzative, relazionali, tecniche; sia che siano accompagnate da certificati sia che nascano da percorsi e esperienze non strutturate.

Per saperne di più e provare a creare il proprio Curriculum Europeo consultate il sito Europass